Vendita Gas Tecnici e Materiali per saldatura


MANUTENTORI / INSTALLATORI QUALIFICATI PER I GAS REFRIGERANTI

I Regolamenti dell’Unione Europea hanno imposto un processo di qualifica per coloro che, distinguendo sia il tipo di impianto che le operazioni che svolgono, intervengono sugli impianti che contengono gas refrigeranti.

Sono interessate da tale obbligo le imprese che svolgono l’installazione, la manutenzione o riparazione di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore, celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero  contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra; non si applica alle attività inerenti alla fabbricazione e alla riparazione effettuate nel luogo di produzione delle apparecchiature fisse di refrigerazione e di condizionamento d’aria e delle pompe di calore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra.


principali gas rientranti nel regolamento f-gas

Il Regolamento (CE) n. 303/2008, in conformità al regolamento (CE) n. 842/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, ha stabilito i requisiti minimi e le condizioni per il riconoscimento reciproco della certificazione delle imprese e del personale.



La Commissione Europea ha pubblicato nel 2009 un opuscolo informativo, del quale riportiamo di seguito il testo e le immagini; alcune informazioni sono state aggiunte da noi in seguito all'emanazione del nuovo regolamento 517/2014.

A chi è destinato il presente foglio di istruzioni?

Il presente foglio è destinato al personale tecnico e alle imprese che lavorano sulle apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore, celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero rientranti nel campo di applicazione del regolamento sui gas fluorurati. Il presente documento ha lo scopo di fornire informazioni e orientamento in merito alle disposizioni pertinenti del regolamento (CE) n. 842/2006 e dei relativi atti di esecuzione e non ha carattere vincolante.

Le informazioni per gli operatori ("il proprietario dell'apparecchiatura o dell'impianto è considerato operatore qualora non abbia delegato ad una terza persona l'effettivo controllo sul funzionamento tecnico degli stessi" rif. art.2 co.2 Dpr 43/2012) delle apparecchiature menzionate in precedenza sono disponibili in una pubblicazione separata.

Quali sono le attività pertinenti?

Le seguenti attività riguardanti le apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore, celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero, se non eseguite nel luogo di produzione durante la fabbricazione o la riparazione, possono essere effettuate soltanto da personale e imprese in possesso del certificato appropriato conformemente al regolamento (CE) n. 303/2008 della Commissione.

attività pertinenti 842/2006

Per installazione si intende l’assemblaggio di due o più pezzi di apparecchiatura o circuiti contenenti o destinati a contenere gas fluorurati refrigeranti ad effetto serra, ai fini del montaggio di un sistema nel luogo stesso in cui sarà utilizzato; tale attività include l’operazione mediante la quale si assemblano i componenti di un sistema per completare un circuito frigorifero, indipendentemente dall’esigenza di caricare o meno il sistema dopo l’assemblaggio.

La manutenzione o riparazione comprende tutte le attività che implicano un intervento sui circuiti contenenti o destinati a contenere gas fluorurati ad effetto serra, tranne il recupero dei gas e i controlli per individuare le perdite.
Ciò comprende in particolare:
– immettere nel sistema gas fluorurati ad effetto serra;
– rimuovere uno o più pezzi del circuito o dell’apparecchiatura;
– riassemblare due o più pezzi del circuito o dell’apparecchiatura;
– riparare le perdite.

Per controllo delle perdite si intende l'esame del sistema e dell'apparecchiatura per l’individuazione di eventuali perdite di gas fluorurati ad effetto serra usati come refrigeranti.

Per recupero si intende la raccolta e lo stoccaggio di gas fluorurati ad effetto serra usati come refrigeranti dagli impianti e dalle apparecchiature di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore.

Importante: anche se l'operatore ha la responsabilità di predisporre l'esecuzione delle attività descritte in precedenza da parte di personale certificato, il personale certificato (e/o l'impresa) ha la responsabilità di eseguire correttamente le attività.

Come ottenere un certificato personale

Il regolamento (CE) n. 303/2008 della Commissione definisce quattro possibili categorie di certificati per il personale

quadro delle certificazioni f-gas
L1 = Controllo delle perdite con intervento sul circuito di refrigerazione
L2 = Controllo delle perdite senza intervento sul circuito di refrigerazione
R = Recupero I = Installazione M = Manutenzione o riparazione

Per ottenere un certificato, il personale deve superare un esame teorico e pratico organizzato da un organismo di valutazione designato. Il regolamento (CE) n. 303/2008 della Commissione definisce i requisiti minimi relativi alle competenze pratiche e alle conoscenze teoriche che devono essere valutate nell’esame per ciascuna categoria di certificazione. I certificati sono rilasciati da organismi di certificazione designati dagli Stati membri.

L'Italia ha emanato il D.P.R. 43/2012.

Come ottenere un certificato per le imprese

Per ottenere un certificato per le attività di installazione, manutenzione o riparazione, le imprese devono soddisfare determinati requisiti.

Come condizioni minime, il regolamento (CE) n. 303 /2008 della Commissione prevede che le imprese:
– impieghino personale certificato per le attività pertinenti in numero sufficiente da coprire il volume d’attività previsto e
– siano in grado di dimostrare che il personale impegnato in tali attività ha a disposizione gli strumenti e le procedure necessari per svolgerle.

I certificati sono rilasciati da organismi di certificazione designati dagli Stati membri; per l'Italia é stato emanato il D.P.R 43/2012 e c'é il regolamento RT-29 di Accredia ("Ogni 200.000 euro di fatturato specifico legato all’attività di installazione, manutenzione, riparazione degli impianti di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore o di impianti fissi di protezione antincendio e di estintori, ci si deve aspettare che l’impresa abbia una persona certificata.
Nota: Nella determinazione del fatturato specifico non deve essere considerato quello generato dall’eventuale acquisto, vendita e utilizzo di apparecchiature e materiali"
)

Riconoscimento reciproco

I certificati rilasciati in uno Stato membro sono validi in tutti gli Stati membri, ma questi ultimi possono richiedere una traduzione del certificato.

Certificati provvisori

Durante un periodo transitorio, non oltre il 4 luglio 2011, in alcuni Stati membri possono essere applicati sistemi di certificazione provvisoria. Per maggiori informazioni, il personale e le imprese devono rivolgersi alle autorità competenti del proprio Stato membro. Ai certificati provvisori non si applica il riconoscimento in tutta l'Unione europea.

Come controllare le perdite

Le apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore contenenti 3 kg o più di gas fluorurati usati come refrigerante (6 kg o più se ermeticamente sigillate ed etichettate come tali) devono essere controllate regolarmente da personale certificato per verificare l'eventuale presenza di perdite.

Con il nuovo Regolamento, i criteri per il controllo non sono più espressi in kg di ricarica ma in tonnellate di Co2 equivalente; fino al 31 dicembre 2016 le apparecchiature contenenti meno di 3 kg di gas fluorurati a effetto serra o le apparecchiature ermeticamente sigillate, etichettate come tali e contenenti meno di 6 kg di gas fluorurati a effetto serra, non sono soggette a controlli delle perdite.

confronto controllo perdite

 

Requisiti standard di controllo delle perdite conformemente al regolamento (CE) n. 1516/2007 della Commissione :

Le fasi da 1 a 3 devono essere sempre eseguite. Se non esiste un sospetto di perdita (metodi di misurazione indiretta) o non viene rilevata una perdita (metodi di misurazione diretta), la procedura è completata con l'aggiornamento del registro dell'apparecchiatura (fase 6).

Le perdite eventualmente rilevate devono essere riparate non appena possibile ed entro un mese dalla data della riparazione deve essere nuovamente effettuato un controllo completo.

1) Controllare il registro dell'apparecchiatura

Prima di effettuare il controllo delle perdite, il personale certificato deve controllare il registro dell'apparecchiatura. Il registro deve indicare la carica di gas fluorurati.
Speciale attenzione va prestata alle informazioni riguardanti eventuali problemi ricorrenti o aspetti problematici.

2) Selezione del metodo di misurazione

Il personale certificato deve decidere in merito al metodo di misurazione più appropriato (indiretto o diretto).
I metodi di misurazione indiretta devono essere applicati soltanto se i parametri analizzati forniscono informazioni attendibili sulla carica di refrigerante e sulla probabilità di perdite.
I metodi di misurazione diretta sono necessari per individuare il punto esatto della perdita e possono essere sempre applicati. Tuttavia, specifiche dell'installazione, ad esempio la ventilazione dell'ambiente, richiedono la selezione del metodo diretto più idoneo.

3) Controllare le perdite usando un metodo indiretto o diretto

I seguenti componenti delle apparecchiature/sistemi devono essere sistematicamente controllati: giunti, valvole (compresi i condotti), giunti a tenuta o guarnizioni (compresi giunti di tenuta sugli essiccatori e sui filtri sostituibili), parti del sistema soggette a vibrazioni e connessioni ai dispositivi di sicurezza o di funzionamento.

Metodi di misurazione indiretta
– Controlli visivi e manuali di parti di apparecchiature, dispositivi di sicurezza e di funzionamento.
– Analisi di uno o più dei seguenti parametri: pressione, temperatura, corrente elettrica assorbita dal compressore, livelli dei liquidi, volume di ricarica.

Metodi di misurazione diretta
– Controlli con dispositivi di rilevamento di gas (adeguati al refrigerante con una sensibilità di almeno 5 grammi all'anno*), oppure
– Controlli con appropriate soluzioni schiumose/acqua saponata, oppure
– Controlli con l’applicazione di un fluido di rilevamento UV (o di un colorante adeguato) nel circuito (soltanto se approvato dal fabbricante dell'apparecchiatura). Questa attività comporta un intervento sul circuito di refrigerazione e pertanto può essere svolta soltanto da personale in possesso di un certificato di categoria I.

Quando le parti dell'apparecchiatura menzionate in precedenza non presentano segni di perdite, ma esiste un sospetto di perdita, devono essere controllate anche le altre parti del sistema.

Prima delle prove di pressione con un gas adeguato per le prove di pressione (ad esempio, azoto esente da ossigeno), il refrigerante deve essere recuperato dall’intero sistema da personale in possesso del certificato appropriato.

4) Riparare le perdite
Le perdite rilevate devono essere riparate non appena possibile. Se necessario, la riparazione deve essere preceduta da uno svuotamento o un recupero e seguita da una prova di tenuta con azoto esente da ossigeno o altro gas secco adeguato per prove di pressione, evacuazione, ricarica e prova di tenuta. Dopo la riparazione, il registro  dell'apparecchiatura va aggiornato con le informazioni pertinenti. La causa della perdita deve essere per quanto possibile individuata, per evitarne il ripetersi.

5) Controllo di verifica
Dopo aver riparato le perdite, va eseguito un controllo di verifica entro un mese dalla data della riparazione. Speciale attenzione va riservata alle zone in cui sono state individuate e riparate le perdite e alle aree adiacenti in cui sia stata esercitata una pressione (stress) durante la riparazione. Per il controllo di verifica occorre attenersi ai requisiti standard di controllo delle perdite.

6) Aggiornamento del registro dell'apparecchiatura
l registro dell'apparecchiatura deve essere aggiornato dopo ogni controllo

 

Ulteriori informazioni:
http://ec.europa.eu/environment/climat/fluor
KH-80-08-355-IT-N
© Comunità europee, 2009
Riproduzione autorizzata con citazione della fonte

 

 

Le definizioni delle attività sono riportate nella serie di opuscoli che seguono, pubblicati dall'Unione Europea; consigliamo comunque di consultare i riferimenti di legge:

copertina info
Informazioni per operatori (proprietari) di apparecchiature contenenti gas fluororati ad effetto serra - Apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore.

copertina info
Informazioni per personale tecnico e imprese (installatori, manutentori) che lavorano su apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra. - Apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore (depliant pieghevole).

copertina depliant
Informazioni per personale tecnico e imprese che lavorano su impianti contenenti gas fluorurati ad effetto serra - Impianti fissi di protezione antincendio ed estintori

 

Dal 2015 senza patentino non si acquista

Per quanto riguarda l'attività principale della Uniweld (ossia la vendita dei gas), dal 1 gennaio 2015 "i gas fluorurati a effetto serra saranno esclusivamente venduti a e acquistati da imprese in possesso dei certificati o degli attestati o da imprese che impiegano persone in possesso di un certificato o di un attestato di formazione, senza impedire alle imprese non certificate che non svolgono le attività di installazione, di raccogliere, trasportare o consegnare gas fluorurati a effetto serra."
Le apparecchiature non ermeticamente sigillate, caricate con gas fluorurati a effetto serra, saranno vendute agli utilizzatori finali unicamente qualora sia dimostrato che l’installazione è effettuata da un’impresa certificata."

 

Per ulteriori informazioni su come ottenere il "patentino" di frigorista e/o come qualificare la propria ditta individuale o impresa, potete contattare i ns. uffici (il servizio può essere assicurato solo nelle zone coperte direttamente).

Prima di procedere con i vari passaggi (patentino del personale, acquisto delle attrezzature, certificazione dell'impresa) consigliamo di fare un check-up con l'ente che dovrà verificare il tutto.